Gli 800 metri ed il muro dei 2 minuti

Per la stagione atletica del 2019 l’obiettivo è solo uno, in modo da poter concentrarmi nel poco tempo a disposizione fra il tanto lavoro: correre gli 800 metri sotto il muro dei 2 minuti. Nel 2018 ero più preparato, ed avevo corso alcune gare avvicinandomi all’obiettivo, che però mi era scappato per questione di centesimi.

Video dell’ultimo di nove 300 in allenamento

Rimandato al 2019, ho raccolto nella prima gara ad inizio maggio un 2’03’’, già buono per la discreta preparazione curata fino ad allora. Ricordo alcuni allenamenti in pausa pranzo con oltre 30 gradi ed altri serali con la pista deserta ed una buona determinazione.

Pista di atletica Colbachini
Pista di atletica Colbachini

Corro perché andare veloce e far esprimere il nostro piccolo o grande potenziale che sia, è bello, cercando di migliorare, e perché so che mi è utile nella vita, aiutandomi a non mollare mai!

Così in breve è arrivato il 13 giugno, con la seconda gara che vedo come occasione per migliorare di 1 o 2 secondi il risultato precedente, è il memorial Carbonchi a Sasso Marconi, fra le colline bolognesi. La serata è meteorologicamente perfetta e durante il viaggio con Daria ci tuffiamo in mille chiacchierate sugli allenamenti, gli amici di corsa, la gara che a breve ci aspetta.

Stavolta non è tardi e curo bene il riscaldamento. Sono in seconda batteria. La partenza è buona e mi inserisco nella prima metà del serpentone. Il passaggio al primo giro è in 59’’, leggermente lento, ancora in buona gestione. Siamo tutti vicini ed ho paura di restare chiuso ma fortunatamente siamo a metà del secondo giro e l’andatura cresce, nel rettilineo finale sempre vari sorpassi; tutti gli altri ragazzi hanno una decina di anni in meno ed il futuro atletico davanti, io invece rincorro questo obiettivo da un bel pezzo e visto che la gara ha preso la giusta direzione, la condizione è buona e lo spirito agonista mi sostiene, desidero dare il 100%. Aumento quanto posso fino alla riga del traguardo, chiudendo terzo e vicinissimo ai primi 2. Quando si riesce a dare il meglio è sempre un successo.

Incito la collega di corse nella sua bella gara. Il pubblico è caloroso e presente in abbondanza sugli spalti, il clima è amichevole come sempre in Emilia Romagna.

Durante il ritorno vengono caricati i risultati sul sito della fidal ed a sorpresa…è arrivato 1’59.66’’!!! Urlo di felicità, non mi sembra vero, l’ho raggiunto! È tardi ma chiamo subito il mio allenatore Fabio, che con gli allenamenti mirati ha contribuito in maniera preziosa a questo! Certamente c’è ancora un po’ di margine, avendo migliorato di 4 secondi dalla gara precedente, ma soddisfatto mando in pensione questa distanza, con un obiettivo raggiunto ed i pensieri che iniziano a spostarsi verso i 1500 metri, più adatti alle mie caratteristiche di resistenza.

Grazie alla maestra corsa, carburante ecologico e stimolante per una vita frizzante!

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